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La miscela polimerica Vetus certificata Lloyd’s Register

La miscela polimerica Vetus

La miscela polimerica brevettata da Vetus, NAVIDURIN®, ha ottenuto la certificazione Lloyd’s Register.

Un riconoscimento davvero importante, che posiziona (ancora una volta) l’azienda tra le leader mondiali nella sperimentazione, produzione e distribuzione di prodotti nautici (ma non solo).

Il Lloyd’s Register Group Limited è un’organizzazione di classificazione marittima, nonché di servizi tecnici ed economici di proprietà della Lloyd’s Register Foundation, un ente caritativo britannico dedito alla ricerca e all’educazione delle scienze e dell’ingegneria. L’organizzazione risale al 1760. I suoi fini sono di promuovere la sicurezza della vita e della proprietà, nonché l’ambiente, assistendo i clienti nella certificazione della qualità nella costruzione e conduzione di infrastrutture critiche.

L’approvazione della richiesta di Certificazione, dimostra che la miscela polimerica Vetus, ad alte prestazioni, appositamente miscelato, soddisfa gli standard di qualità internazionali richiesti in conformità con le regole LR.

I vantaggi della miscela polimerica Vetus

I vantaggi della miscela polimerica Vetus

La miscela Vetus NAVIDURIN® è ottimizzata per l’uso nei sistemi marini e offre vantaggi critici rispetto ai polimeri convenzionali per applicazioni che abbracciano i settori ricreativo, commerciale e militare.

L’esclusiva miscela, presenta una nuova combinazione di additivi per fornire un insieme unico di proprietà, tra cui una durata eccezionale, una maggiore resistenza al calore e alla pressione estremi e una resistenza alla trazione e alla flessione superiore.

NAVIDURIN® è utilizzato in nella gamma Vetus sia per imbarcazioni da diporto che commerciali.

Ideale per l’uso in prodotti per applicazioni termiche e per prodotti di precisione, la miscela ha una temperatura di deflessione del calore di 250 °C, un’elevata resistenza all’allungamento e offre buone qualità di finitura.
È inoltre esente da corrosione, stabilizzato all’invecchiamento termico.

Ai fini informativi, condividiamo con Voi il Video ufficiale prodotto dall’Azienda sul suo canale YouTube ufficiale “VETUS Global”.

Prodotto di grande innovazione, dunque!, che certamente i più attenti diportisti vorranno utilizzare e provare!

Per maggiori informazioni sulla miscela, e sui prodotti Vetus disponibili nel nostro Shop online, non esitare a contattare la nostra assistenza clienti.

 

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Le novità del nuovo esame per la patente nautica

Guida pratica per scoprire tutte le novità del nuovo esame per la patente nautica

Le novità del nuovo esame per la patente nautica sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 28/9/2021 con il decreto 10 agosto 2021.
Le novità sul nuovo esame per la patente nautica vanno nella direzione dello snellimento delle procedure.
A vantaggio dei candidati e dell’Amministrazione erogante la patente nautica.

Cosa cambia con il nuovo esame per la patente nautica?

Coloro che hanno ottenuto idoneità alla prova scritta (ma non per la pratica) possono sostenere nuovamente l’esame senza ricominciare il percorso dall’inizio (norma confermata).
Il candidato potrà ripetere solo le prove scritte non superate e se non ha superato il carteggio può fare richiesta di proseguire l’esame per il conseguimento della patente nautica entro le 12 miglia.

La nuova legge conferma che gli esami sono pubblici e consistono in una prova scritta e una pratica.
A differenza di prima le due prove si devono svolgere in giorni diversi e con commissioni diverse.

Come si svolge l’esame per la patente nautica

Il candidato, per poter essere ammesso all’esame di teoria della patente nautica, dovrà dimostrare di aver svolto almeno 5 ore di manovre in barca, certificate dalla scuola nautica.
Quindi, finalmente, maggiore attenzione alle attività di manovra e conduzione dell’imbarcazione.
Il nuovo esame, oggi, guarda con grandissima e maggiore attenzione all’aspetto pratico di guida.

Per lo svolgimento dell’esame sarà quindi indispensabile certificare le ore di manovra.

La prova scritta è strutturata in relazione alla tipologia di abilitazione richiesta.

Prevede, a seconda dei casi, lo svolgimento di test d’esame costituiti da quiz e/o prove di carteggio nautico così strutturati:

  • navigazione entro le 12 miglia con abilitazione relativa alle sole unità da diporto a motore: quiz su elementi di carteggio nautico e quiz base;
  • navigazione entro le 12 miglia con abilitazione relativa alle unità da diporto a vela, a motore e a propulsione mista: quiz su elementi di carteggio nautico, quiz base, quiz vela;
  • navigazione senza alcun limite dalla costa, con abilitazione relativa alle sole unità da diporto a motore: prova di carteggio nautico e quiz base (solo in assenza di abilitazione entro le 12 miglia);
  • navigazione senza alcun limite dalla costa, con abilitazione relativa alle unità da diporto a vela, a motore e a propulsione mista: prova di carteggio nautico, quiz base (solo in assenza di abilitazione entro le 12 miglia), quiz vela.

L’esame di teoria modulare

L’esame per il conseguimento della patente nautica sarà a moduli, più è elevata l’abilitazione patente nautica richiesta, più prove ci saranno da superare per il candidato.
Altra novità è l’introduzione del quiz vela: il candidato dovrà dimostrare la conoscenza della teoria della vela, domande che sino ad oggi venivano formulate oralmente dagli esaminatori.

Tuttavia, se il candidato non superi una delle ultime prove, teoriche o pratiche, può richiedere la declassificazione della patente nautica all’abilitazione inferiore in cui ha superato le prove durante l’esame.

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Volvo Penta per il potenziamento dell’elettrificazione marittima

Volvo Penta e Danfoss

Volvo Penta e la divisione Editron di Danfoss hanno firmato un accordo di partnership che guiderà la trasformazione verso soluzioni energetiche sostenibili nel settore marittimo. Le due società condividono una mentalità visionaria per portare il settore marittimo al livello successivo attraverso questa partnership di elettrificazione.

La partnership supporterà entrambe le realtà del comparto nautico a compiere i prossimi passi verso quelle soluzioni energetiche sostenibili per fornire ai clienti tecnologia a prova di futuro della più alta qualità.
Tecnologia, sviluppo, innovazione e sostenibilità.
Un tema già trattato in precedenza, quando vi abbiamo parlato della realizzazione del prima barca Yanmar alimentata interamente ad idrogeno.

Volvo Penta e Danfoss: l’unione fa la forza e l’innovazione

Lavorando insieme dalla fase di progettazione fino all’installazione, alla messa in servizio e al supporto post-vendita, il desiderio delle due aziende è garantire un’esperienza del tutto nuova a Clienti, fornitori e cantieri.
Il tutto per portare a casa l’obiettivo fissato entro il 2030 dall’Accordo di Parigi sul clima: CO2 neutrale.

“La nostra visione è quella di diventare un leader nelle soluzioni energetiche sostenibili , dove stiamo guidando la trasformazione a terra e in mare verso una società più sostenibile”, spiega Heléne Mellquist, Presidente di Volvo Penta. “Siamo entusiasti di annunciare questa partnership! Sfruttando i punti di forza di entrambe le nostre aziende saremo in grado di supportare il percorso di trasformazione dei nostri clienti fornendo soluzioni elettrificate leader a livello mondiale”.

Questa nuova collaborazione andrà a definire i nuovi standard del settore.
Supporterà le transizioni dei clienti marittimi verso soluzioni elettrificate, accelerando la sostenibilità dell’intero settore portandolo verso standard del tutto nuovi.

Volvo Penta, un pezzo di storia della nautica

Volvo Penta è un’azienda fondata nel lontano 1868, quando venne fondata come officina meccanica Sköfde Gjuteri & Mekaniska Verkstad specializzata in prodotti in ghisa.
Nel 1920 presentò al mercato un modello di elica navale del tutto nuova in termini di design e prestazioni.
E da lì è stata una costante escalation di innovazione tecnologica in tutti i settori del commercio e dell’industria tra i quali quello nautico.
Volvo Penta è ad oggi tra i più grandi produttori mondiali di motori diesel di ultima generazione dedicati al commercio, all’industria e al mercato nautico professionistico e da diporto.

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X47 Express Cruiser Yanmar vince il Design Award 2021

L'imbarcazione Yanmar X47 Express Cruiser, ha vinto il Good Design Award 2021 dal Japan Institute of Design Promotion.
Nel parlarvi dei prodotti Yanmar Marine (azienda leader mondiale nella produzione di motori marini ed accessori/ricambi per motori marini), dei quali tra l’altro Misco SRL è rivenditore dell’intera gamma disponibile a catalogo, vi abbiamo sempre raccontato di quanto l’azienda sia sempre all’avanguardia ed innovativa dal punto di vista tecnologico oltre che “estetico funzionale” (o di design, se preferite).
Non a caso, l’azienda quest’anno ha portato a casa un altro grande traguardo: il Good Design Award 2021!

X47 Express Cruiser Yanmar vincitore del Good Design Award 2021

L’imbarcazione Yanmar X47 Express Cruiser, ha vinto il Good Design Award 2021 dal Japan Institute of Design Promotion.
La nuova imbarcazione è stata sviluppata come un incrociatore che propone un nuovo stile marino, in cui le famiglie possono godersi lo stile di vita “da un’isola all’altra” mentre viaggiano ad alta velocità dal porto turistico per trascorrere del tempo insieme su isole disabitate o in mare.
L’X47 Express Cruiser non è una novità per gli appassionati della nautica da diporto i quali, sicuramente l’avranno già ammirata in occasione del recente salone di Genova dove ha fatto il suo esordio ufficiale in Italia.
Yanmar ha utilizzato la sua profonda esperienza nella tecnologia di ingegneria marina per realizzare una nave emozionante che unisce prestazioni straordinarie da regata e lusso.

X47 Express Cruiser Yanmar, caratteristiche

Il vano motori dell'imbarcazione Yanmar X47 Express Cruiser, ha vinto il Good Design Award 2021
Il vano motori dell’imbarcazione Yanmar X47 Express Cruiser vincitrice del Good Design Award 2021.

Velocità massima di 40 nodi (circa 74 km/h).
Alimentato da tre motori diesel ad alta potenza con unità entrofuoribordo in una nuova disposizione più compatta rispetto ai motori normali.
L’ottimizzazione dello spazio del vano motore a favore delle zone abitative dell’imbarcazione è stato, tra l’altro, tra i motivi che hanno permesso a Yanmar di conseguire questo importantissimo riconoscimento internazionale.
La forma aerodinamica della cabina con altezza ridotta non solo ha uno stile agile simile a quello di un’auto sportiva, ma offre anche prestazioni aerodinamiche alle alte velocità in un design meno suscettibile al vento.
L’X47 Express Cruiser monta tre motori 8LV370 da 370 cavalli cada uno con piedi poppieri ZT370.
Il modello, dalle informazioni fin qui in nostro possesso, risulta compatibile con la gamma più diffusa dei ricambi ed accessori ufficiali Yanmar (la cui importanza, vi abbiamo già raccontato in questo articolo: https://miscosrl.com/perche-scegliere-yanmar-per-i-ricambi-marini/ ).

Cos’altro aggiungervi se non i nostri migliori auguri di “buona navigazione” con le innovazioni Yanmar Marine!

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Yanmar e Toyota: presto navigheremo su barche ad idrogeno

Rispetto dell’ambiente e individuazione di carburanti ad impatto ambientale zero.
E’ il tema del momento, come ben sapete.
Tutte le più grandi industrie del mondo stanno (finalmente) compiendo passi avanti, in tal senso.
I grossi produttori internazionali (non solo del settore nautico) stanno infatti studiando nuovi dispositivi e nuovi sistemi di alimentazione per andar incontro alla grande sfida del domani: abbattere le sollecitazioni ambientali dovute all’utilizzo di carburanti fossili altamente inquinanti.
Tra i principali “carburanti” ad impatto zero al vaglio dei migliori produttori al mondo è entrato, di diritto, l’idrogeno. Come, ad esempio, nel caso di Vaillant (il produttore di caldaie) e degli esperimenti sulle prime caldaie alimentate al 100% da idrogeno.

E la nautica? Quando avremo barche ad idrogeno?

Il settore nautico, per fortuna, non resta a guardare.
Le barche ad idrogeno, potrebbero presto essere una realtà.
La così detta “transazione ecologica” ha finalmente investito anche il mondo nautico.
Forse entro il 2025, quindi molto presto, il diportista potrebbe condurre una barca ad idrogeno.
Tutti i più grandi produttori di imbarcazioni, motori e ricambi nautici nell’ultimo anno hanno intensificato gli studi e gli esperimenti di realizzazione di imbarcazioni e/o motori nautici alimentati ad idrogeno.
L’esempio più immediato (forse anche il migliore riuscito, al momento) è rappresentato da Yanmar Marine: tra i più importanti e famosi produttori per la nautica al mondo.
Con Yanmar Marine, infatti, guidare una barca ad idrogeno potrebbe essere, presto, una grande realtà.

Yanmar ad idrogeno: presto in navigazione ad impatto ambientale zero
Posizione delle celle e del serbatoio sulla Yanmar-Toyota. Fonte: Yanmar

Yanmar ad idrogeno: presto la navigazione ad impatto ambientale zero?

Barche ad idrogeno Yanmar
Lo Yanmar EX38A FC equipaggiato con 2 celle a combustibile a membrana di elettroliti

Yanmar e l’idrogeno: la nota multinazionale sta infatti sperimentando nuove celle a combustibile a idrogeno per navi e barche da diporto e/o ad uso commerciale.
Nei piani dell’azienda, le barche ad idrogeno Yanmar potrebbero salpare già dal 2025, grazie al progetto iniziato nel 2020 anche se mancano, al momento, chiare indicazioni commerciali.
Per iniziare i suoi esperimenti sulla realizzazione di barche ad idrogeno, Yanmar ha utilizzato una barca da diporto della sua gamma, lo Yanmar EX38A FC.

Con una lunghezza di 12,4 metri e una larghezza di 3,4 metri, ha una cilindrata di 7,9 T. È stata equipaggiata con 2 celle a combustibile a membrana di elettroliti polimerici e 8 serbatoi a 70 MPa di pressione.
La potenza installata a bordo è di 250 kW.

Collegando più celle, Yanmar spera di distribuire le sue celle a combustibile a idrogeno su navi più grandi entro il 2025.
Per la realizzazione di questo progetto, Yanmar ha siglato un protocollo di intesa con Toyota Motor Corporation.
Il protocollo prevede lo sviluppo di un sistema basato su celle a combustibile a idrogeno per applicazioni marittime, compresi serbatoi (sempre ad idrogeno) ad alta pressione.
Il debutto di questa collaborazione ha già dato esiti più che positivi.
La collaborazione tra Yanmar e Toyota ha permesso la navigazione in sicurezza della prima barca alimentata ad idrogeno nella storia delle due compagnie.

E’ solo un primo passo, ma “di questo passo” la transazione ecologica anche nel mondo della nautica sarà presto una stupenda realtà.

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Guida utile al Salone Nautico Internazionale di Bologna, II edizione

Il programma della seconda edizione del Guida utile al Salone Nautico Internazionale di Bologna

Il Salone Nautico Internazionale di Bologna registra numeri importanti in questa sua seconda edizione. Dopo l’ottimo riscontro del Salone di Genova, anche Bologna fortunatamente registra numeri importanti. Le premesse erano già molto positive, dopo la “sperimentale” prima edizione svoltasi nel cuore dell’emergenza Covid-19: i numeri di visitatori, espositori ed aziende presenti confermano l’ottimo momento di ripresa di tutto il settore nautico Italiano.

Gennaro Amato, presidente SNIDI (Saloni Nautici Internazionali D’Italia) ha dichiarato che:

La crescita degli spazi espositivi, il raddoppio di barche con circa 200 modelli esposti e la crescita delle adesioni degli espositori con un +20% rispetto allo scorso anno, sono solo alcuni dati che qualificano la seconda edizione del salone. Il successo vero è quello che giunge dal consenso del pubblico e quindi dal mercato vendite”.

Il Presidente Amato, sì è anche soffermato sullo stato di salute della nautica, dichiarando che:

“Si stima che il comparto possa consuntivare a fine 2021 una crescita del fatturato del 23%, e ci sono tutte le condizioni perché il trend non subisca rallentamenti nel 2022, anche se si sta registrando un aumento dei prezzi dovuto al costo dei materiali e della componentistica”.

Tanto ottimismo viene supportato da numeri in crescita, illustrati nel corso della conferenza di presentazione: la superficie espositiva passa dai 15.000 metri quadri della prima edizione agli oltre 24.000 della seconda; gli espositori crescono del 20% con una sessantina di aziende partecipanti e circa 200 barche in rappresentanza di 180 marchi.

Le caratteristiche del Salone Nautico Internazionale di Bologna

Guida utile al Salone Nautico Internazionale di BolognaIl Salone Nautico Internazionale di Bologna è un evento nato per la valorizzazione della “piccola nautica”, ovvero delle barche di dimensioni comprese tra i 5/6 e il 16/18 metri, le più diffuse nei nostri mari.
Proprio questo segmento produttivo, che rappresenta la spina dorsale della nautica italiana, ed identificato come la vera nautica presente nei mari d’Italia, ha favorito la nascita e lo sviluppo del nuovo Salone Nautico Internazionale di Bologna (SNIB) che ha saputo cogliere le potenzialità di promozione e sviluppo di una territorialità strategica come quella dell’Emilia Romagna.

Le date del Salone Nautico

L’evento si svolgerà dal 30 ottobre al 7 novembre.
La location è Fiera di Bologna 19-21-22.
I biglietti sono disponibili online, sul sito web ufficiale dell’evento, oppure presso la biglietteria di BolognaFiere, all’ingresso Ovest Costituzione.
Ogni biglietto sarà nominale, non cedibile a terzi e l’ingresso in Fiera è consentito solo ai possessori di Green Pass, come stabilito dalle normative attuali.
Uno sconto del 30% sul costo biglietto è disponibile per tutti coloro che arriveranno a Bologna con i terni Frecce, Intercity e Intercity Notte grazie alla collaborazione con Frecciarossa (partner ufficiale e treno ufficiale dell’evento).

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I primi 50 anni di produzioni per la nautica Yanmar

I primi 50 anni di produzioni per la nautica Yanmar

Oggi, YANMAR è rinomata a livello mondiale all’interno della comunità nautica per i suoi motori puliti, tecnologicamente avanzati e affidabili, integrati dalla più grande rete di assistenza mondiale del settore. Questa reputazione non è stata costruita dall’oggi al domani. È stato forgiato da oltre 100 anni di innovazione diesel e decenni di dedizione al controllo della qualità e alle soluzioni sostenibili.

Durante il secolo scorso, YANMAR ha costantemente mantenuto lo scopo dell’applicazione dell’utente finale al centro dello sviluppo delle sue produzioni per la nautica.

YANMAR, negli anni, ha dato la priorità allo sviluppo di prodotti nel tempo che superano tali esigenze , offrendo allo stesso tempo la migliore qualità, tecnologia e sostenibilità della classe ed oggi festeggia i primi 50 anni di produzioni per la nautica Yanmar MARINE.

Ecco perché, con il crescente interesse per la nautica da diporto e la vela 50 anni fa, YANMAR ha sviluppato il suo primo motore appositamente costruito per l’uso nautico da diporto. Poiché YANMAR ha continuato a innovare con soluzioni leader del settore per tutte le altre unità di business dell’azienda, ha anche guidato lo sviluppo nel settore della nautica da diporto. Il risultato è che YANMAR definisce oggi lo standard globale per la propulsione di barche a vela e piccole imbarcazioni, con la sua gamma completa di motori entrobordo diesel tecnologicamente avanzati di cui si fidano i diportisti di tutto il mondo.

Link utili su Yanmar Marine

Catalogo Prodotti
I 5 migliori ricambi Yanmar da noi recensiti
Nuova linea motori Common Rail 6LF

La storia delle produzioni per la nautica Yanmar

La storia delle produzioni per la nautica Yanmar risale al lontano 1947.

YANMAR ha introdotto sul mercato il primo motore marino e il più piccolo motore diesel verticale, l’LB 5-7 hp, realizzato per barche da pesca, nel 1947, quasi 75 anni fa.
Questo è stato seguito dalla società diventando il primo produttore di motori diesel a ricevere il Premio Deming per la gestione della qualità totale nel 1968.

Nel 1971, YANMAR sviluppò il primo motore appositamente costruito per uso nautico da diporto, il PMX 1 cilindro, con modelli da 6-8 hp, in risposta ad un crescente interesse per la nautica da diporto e la vela. Questo lancio importante è stato subito seguito dall’introduzione dell’YSE (Yacht Series Engine) nel 1972, costruito appositamente per gli yacht a vela.

I lanci ricreativi innovativi sono stati forgiati su anni di sviluppo della tecnologia diesel da parte di YANMAR sin dalla sua fondazione nel 1912 e includevano l’introduzione nel 1933 dell’HB 5-6 CV, il primo motore diesel raffreddato ad acqua commercializzato orizzontale al mondo.

YANMAR ha continuato a sviluppare la tecnologia leader del settore, diventando il primo destinatario della certificazione NOx del motore diesel marino da parte dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO) nel 1994. Ha superato di gran lunga le normative sulle emissioni EPA Tier III con l’introduzione della serie 4JH-CR nel 2014 , portando i vantaggi della tecnologia common rail alla vela e alle navi più piccole. La gamma completa di YANMAR di motori per barche a vela e a motore ai vertici della categoria, efficienti e silenziosi si sta espandendo con i recenti lanci delle serie 6LF e 6LT.

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Le differenze tra fuoribordo e entrofuoribordo

differenze tra fuoribordo e entrofuoribordo

In questo articolo vogliamo spiegarvi, nella maniera più semplice possibile, le differenze tra il motore fuoribordo e il modello entrofuoribordo per aiutarvi ad effettuare la scelta più consapevole possibile nell’acquisto di un nuovo motore marino.
Iniziamo col dire che non esiste la soluzione perfetta, come sempre (ed anche in questo caso) ci sono dei pro e dei contro in ambo le soluzione e la migliore, come al solito, è quella più idonea alle vostre esigenze nautiche.
Chi segue il mondo del mercato nautico, avrà certamente notato una certa tendenza verso la produzione di motori fuoribordo, soprattutto in “epoca” recente.
Questo accade per più di una ragione che  riguarda da una parte la domanda dei clienti e dall’altra l’offerta dei produttori.
Il mercato di traino a livello mondiale è quello USA, di conseguenza la tendenza delle case di produzione dei motori marini è quella di andare in direzione delle principali richieste del mercato.
Il diportista made in USA predilige il motore fuoribordo rispetto al modello entrofuoribordo: questa tendenza ci raccolta un trend del mercato, ma non risponde (ancora) alla nostra principale domanda.
Le differenze tra fuoribordo e entrofuoribordo sono molteplici e sta all’Utente valutare, consapevolmente, la scelta migliore per le sue specifiche esigenze.

Quali sono le differenze tra fuoribordo e entrofuoribordo?

Il motore fuoribordo

Il motore fuoribordo è un motore marino prodotto ed utilizzato per essere montato nello specchio di poppa delle imbarcazioni di medie e piccole dimensioni, da 2 a 12 metri di lunghezza circa.
Generalmente adotta un motore a scoppio a due o quattro tempi sia a benzina che diesel, e di cui da diversi anni sono stati messi in commercio modelli dotati di motore elettrico.
I motori fuoribordo sono modelli a due tempi ma circa dal 1996 sono stati immessi nel mercato i modelli a quattro tempi.
Le potenze variano dai più piccoli 2.2 cv ai potentissimi modelli di 627 cv.
Uno dei grandi vantaggi dei motori fuoribordo è quello di poter essere montati anche in un numero variabile nelle imbarcazioni.

Il motore entrofuoribordo

Il motore entrofuoribordo è un motore marino a scoppio a benzina o diesel studiato specificatamente per uso nautico all’interno di barche e motoscafi di piccole e medie dimensioni, generalmente fino ad un massimo di circa 15 m, accoppiato necessariamente al gruppo poppiero: così chiamato l’elemento posto fuoribordo che racchiude gli ingranaggi di trasmissione e l’elica, tramite il così detto giunto cardanico.

I pro e i contro del motore fuoribordo

A parità di potenza, i motori fuoribordo sono più leggeri e maneggevoli.
In linea di massima, avendo cilindrate più basse, strizzano l’occhio al risparmio sui consumi di carburanti, hanno un impatto sonoro certamente inferiore e la conformazione “snella” dei meccanismi di movimento e propulsione in aggiunta al minor numero di componenti nella trasmissione li rendono più facilmente gestibili in termini di manutenzione ordinaria e straordinaria e del relativo rimessaggio.
Sono più costosi, in linea di massima, e maggiormente soggetti ai danni estetici in determinate manovre di navigazione.

I pro e i contro del motore entrofuoribordo

Il motore entrofuoribordo nella maggior parte dei casi è installato dal cantiere di produzione dell’imbarcazione.
Parliamo di un motore quasi invisibile, quindi meno soggetto a danni estetici, essendo installato nel vano.
Anche nel loro caso si può scegliere tra diesel o benzina perché molti sono i piedi poppieri alimentati da propulsori di un tipo o dell’altro.
È comunque valido il consiglio di riflettere sulle miglia che presumibilmente si percorreranno.
Il motore entrofuoribordo contempla più interventi di manutenzione ed è soggetto a maggior usura.

Conclusioni sulle differenze tra fuoribordo e entrofuoribordo

Come accennato inizialmente, non esiste la soluzione perfetta, come sempre (ed anche in questo caso) ci sono dei pro e dei contro in ambo le soluzione e la migliore, come al solito, è sempre quella più idonee alle vostre esigenze nautiche.

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Guida al Salone Nautico di Genova edizione 2021

Informazioni sul Salone Nautico di Genova

Il Salone Nautico di Genova, organizzato da Confindustria Nautica, si prepara alla sua 61edizione programmata dal 16 al 21 settembre.
La riuscita dell’organizzazione ed il successo testimoniato dal Sole24Ore per le prevendite lasciano ben sperare per la ripartenza, effettiva, del mondo nautico italiano.
Il Salone Nautico, ricordiamo, è l’evento di più sensibile rilevanza nel mondo della nautica da diporto grazie alla presenza, costante, dei migliori produttori del settore di campo nazionale ed internazionale.
Il layout del 61° Salone Nautico propone il collaudato format multi-specialistico, con rinnovati servizi dedicati e sviluppati per i cinque segmenti di mercato che lo rappresentano: Yacht e Superyacht, Sailing World, Boating Discovery, Tech Trade e Living The Sea.

Salone Nautico di Genova e sicurezza, cosa c’è da sapere?

Il Salone Nautico di Genova si svolgerà in totale sicurezza.
Come segnalato dagli organizzatori l’ingresso sarà consentito solo ai possessori di Green Pass Europeo – EU Digital Covid attestante la certificazione vaccinale, oppure la certificazione di avvenuta guarigione, oppure la certificazione di effettuazione di test antigenico (validità massima 48 ore) ad esclusione dei minori di 12 anni.

Da non perdere

Sarebbe impossibile sintetizzare tutti gli Eventi e le presentazioni attese da non perdere.
Quindi, abbiamo optato per 4 appuntamenti che, a nostro avviso, un vero appassionato della nautica non può perdere.

  •  Rio Yachts lancia al 61° Salone Nautico il Daytona 46: walkaround e central consolle di 14,90 metri che proprio grazie alla sua configurazione assicura il massimo spazio a diretto contatto con il mare, anche con il divano fronte marcia di prua.
  • Presentazione del diffusore di fragranze Besenzoni: diffusore di fragranze pensato per gli yacht ma perfetto anche per la casa e l’ufficio.
  • Bavaria SR41: il primo passo verso una nuova serie di yacht a motore del cantiere tedesco , che coniuga la linea sportiva Bavaria S-Line e la luxury Bavaria R-Line.
  • Adria Ship presenta il nuovo Bali 5.4 Open Space: modello a vela con pozzetto rigido di prua con la zona lounge e prendisole, aggiunge un nuovo accesso al pozzetto anteriore dal living e nuovi ingressi alle cabine dal pozzetto di poppa.

Biglietti ed indirizzo del Salone Nautico di Genova edizione 2021

Il 61° Salone Nautico sarà aperto al pubblico da giovedì 16 settembre a martedì 21 settembre 2021 dalle ore 10:00 alle ore 18:30.

Dove: Piazzale Kennedy,1 – 16129 Genova (GE)

TARIFFE

Il biglietto si può acquistare esclusivamente online al link:  https://shop.ilsalonenautico.com

Ingresso Intero – 18,00 € + 1,00 €di prevendita
Ingresso omaggio – Titolo riservato alla fascia di età 0-12 anni (nati dopo 1.01.2009) e all’accompagnatore di visitatori con disabilità superiore all’80%

Link Utili

Visualizza il Palinsesto del FORUM 2021

Visualizza il Palinsesto del FORUM INNOVATION 2021

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Pietro Micca: una storia di navigazione dal 1895

La storia del Pietro Micca

Forse non tutti sapranno che il Pietro Micca è la più antica nave a vapore ad uso commerciale d’Italia: ha infatti oltre un secolo di vita!

Varato nel 1895 a South Shields, Newcastle (GB) con il nome Dilwara, venne concepito per il lavoro portuale e costruito con tecniche d’avanguardia, sviluppatesi in quegli anni di fine secolo, in cui la navigazione a vapore esprimeva il culmine delle conoscenze tecnologiche del campo.

Il nome “Pietro Micca” risale al 1905 quando a Napoli venne registrato ed iscritto nel Registro Compartimentale: parliamo di un’epoca nella quale c’era ancora il Regno d’Italia.

Utilizzato sostanzialmente come rimorchiatore portuale, ha in seguito lavorato come rimorchiatore di pontoni per la messa in opera dei moli di molti porti nel Mediterraneo ed è stato adibito al lavoro di dragamine nei “periodi di necessità”.

Rischiò la demolizione con la caduta del Muro di Berlino, quando la flotta americana lasciò il Porto di Napoli. E’ ancora qui tra noi grazie all’Associazione Amici delle Navi a Vapore G.L. Spinelli che lo ha acquisito nel 1996 sotto iniziativa del Presidente Sig. Pier Paolo Giua.

Fotografia storica del Pietro Micca

Ha attraversato due guerra mondiali, cambiamenti sociali, economici e politici internazionali ma è ancora qui e svolge con costanza il suo prezioso lavoro senza temere la concorrenza dei rimorchiatori di più ultima generazione. Il piroscafo, che rientra nell’Olimpo delle navi più antiche del mondo, si guadagna ancora da vivere svolgendo varie attività didattiche, ad esempio come Goletta Verde di Legambiente.

Il Pietro Micca dopo essere stato restaurato nel Cantiere TecnoMar Fiumara Grande dove, sostando per diversi anni è stato stato visitato da migliaia di persone, il 21 maggio 2018 ha fatto ritorno, dopo 52 anni a Marina di Puolo (Massa Lubrense) dove, fino alla metà degli anni ’70, è stata parte integrante del paesaggio del piccolo borgo marinaro.

Scheda tecnica

  • Anno di costruzione: 1895
  • Materiale: Acciaio
  • Cantiere: Rennolson and Son, South Shields Newcastle, England
  • Alberi: Due
  • Armo: Goletta
  • Lunghezza: fuori tutto 31,10 metri
  • Larghezza: max 6,40 metri
  • Immersione: 4,00 metri
  • Dislocamento: 330 tonnellate
  • Stazza lorda: 134 tonnellate
  • Potenza: 500 cavalli vapore
  • Giri a regime: 85 giri al minuto
  • Caldaia: 25 tonnellate d’acqua
  • Carburante: Olio pesante BTZ (a basso tenore di zolfo)
  • Pressione: vapore d’esercizio 9 chili su centimetro quadrato
  • Armatore: Associazione Amici delle navi a vapore G. L. Spinelli
  • Equipaggio: 4 persone (Comandante, Direttore di Macchina, Marinaio Autorizzato, Mozzo)
  • Cuccette: 16
  • Macchina: Macchina alternativa verticale ‘a triplice espansione’ con stantuffi a movimenti opposti e distribuzione a cassetto, costruita da Rennoldson and Son.
  • Piani del battello: Al termine dei lavori di restauro, il Registro Navale Italiano ha rimesso in classe la nave con il massimo del punteggio: 100 A1 per lo scafo, 100 A1 per la macchina.

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