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Yanmar e Toyota: presto navigheremo su barche ad idrogeno

Rispetto dell’ambiente e individuazione di carburanti ad impatto ambientale zero.
E’ il tema del momento, come ben sapete.
Tutte le più grandi industrie del mondo stanno (finalmente) compiendo passi avanti, in tal senso.
I grossi produttori internazionali (non solo del settore nautico) stanno infatti studiando nuovi dispositivi e nuovi sistemi di alimentazione per andar incontro alla grande sfida del domani: abbattere le sollecitazioni ambientali dovute all’utilizzo di carburanti fossili altamente inquinanti.
Tra i principali “carburanti” ad impatto zero al vaglio dei migliori produttori al mondo è entrato, di diritto, l’idrogeno. Come, ad esempio, nel caso di Vaillant (il produttore di caldaie) e degli esperimenti sulle prime caldaie alimentate al 100% da idrogeno.

E la nautica? Quando avremo barche ad idrogeno?

Il settore nautico, per fortuna, non resta a guardare.
Le barche ad idrogeno, potrebbero presto essere una realtà.
La così detta “transazione ecologica” ha finalmente investito anche il mondo nautico.
Forse entro il 2025, quindi molto presto, il diportista potrebbe condurre una barca ad idrogeno.
Tutti i più grandi produttori di imbarcazioni, motori e ricambi nautici nell’ultimo anno hanno intensificato gli studi e gli esperimenti di realizzazione di imbarcazioni e/o motori nautici alimentati ad idrogeno.
L’esempio più immediato (forse anche il migliore riuscito, al momento) è rappresentato da Yanmar Marine: tra i più importanti e famosi produttori per la nautica al mondo.
Con Yanmar Marine, infatti, guidare una barca ad idrogeno potrebbe essere, presto, una grande realtà.

Yanmar ad idrogeno: presto in navigazione ad impatto ambientale zero
Posizione delle celle e del serbatoio sulla Yanmar-Toyota. Fonte: Yanmar

Yanmar ad idrogeno: presto la navigazione ad impatto ambientale zero?

Barche ad idrogeno Yanmar
Lo Yanmar EX38A FC equipaggiato con 2 celle a combustibile a membrana di elettroliti

Yanmar e l’idrogeno: la nota multinazionale sta infatti sperimentando nuove celle a combustibile a idrogeno per navi e barche da diporto e/o ad uso commerciale.
Nei piani dell’azienda, le barche ad idrogeno Yanmar potrebbero salpare già dal 2025, grazie al progetto iniziato nel 2020 anche se mancano, al momento, chiare indicazioni commerciali.
Per iniziare i suoi esperimenti sulla realizzazione di barche ad idrogeno, Yanmar ha utilizzato una barca da diporto della sua gamma, lo Yanmar EX38A FC.

Con una lunghezza di 12,4 metri e una larghezza di 3,4 metri, ha una cilindrata di 7,9 T. È stata equipaggiata con 2 celle a combustibile a membrana di elettroliti polimerici e 8 serbatoi a 70 MPa di pressione.
La potenza installata a bordo è di 250 kW.

Collegando più celle, Yanmar spera di distribuire le sue celle a combustibile a idrogeno su navi più grandi entro il 2025.
Per la realizzazione di questo progetto, Yanmar ha siglato un protocollo di intesa con Toyota Motor Corporation.
Il protocollo prevede lo sviluppo di un sistema basato su celle a combustibile a idrogeno per applicazioni marittime, compresi serbatoi (sempre ad idrogeno) ad alta pressione.
Il debutto di questa collaborazione ha già dato esiti più che positivi.
La collaborazione tra Yanmar e Toyota ha permesso la navigazione in sicurezza della prima barca alimentata ad idrogeno nella storia delle due compagnie.

E’ solo un primo passo, ma “di questo passo” la transazione ecologica anche nel mondo della nautica sarà presto una stupenda realtà.

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Manutenzione della tenuta albero motore: cosa fare?

Manutenzione della tenuta albero motore: cosa fare?

La tenuta albero motore è una tenuta, di tipo meccanica, frontale.
E’ situata sulla parte anteriore del motore e “sigilla” l’estremità dell’albero motore con il coperchio della distribuzione.
Sono meccanismi che garantiscono la tenuta del passaggio della linea propulsiva nel tubo di poppa.
“Meccanismi”: come tali, necessitano di manutenzione ordinaria programmata.
La perdita di olio, ad esempio, è il primo sintomo del fatto che è arrivato il momento di effettuare una corretta manutenzione.

Tenute dell’albero motore e guarnizioni dell’albero: come prendersene cura?

Ogni azienda produttrice propone il suo “vademecum” sulla manutenzione.
Il Diportista sa che la prima cosa da fare, per una corretta manutenzione, è seguire le istruzioni del produttore.
La manutenzione è solitamente standard, per tutte le tenute albero più diffuse, ma seguire i consigli del produttore è l primo consiglio che ci sentiamo di darvi.
Come nel caso, ad esempio, delle guarnizioni di tenuta prodotte da PSS Shaft Seal.
E’ il produttore, infatti, a fornire le principali informazioni su una corretta manutenzione della tenuta albero motore.
Sebbene non vi siano requisiti specifici per la manutenzione della guarnizione dell’albero PSS , assicurarsi di non consentire a nessun liquido a base di petrolio o materiale corrosivo di entrare in contatto con il PSS. È particolarmente importante assicurarsi che ciò non si verifichi, ad esempio, durante la manutenzione generale o il rimessaggio invernale del motore.

Durante le vostre attività di manutenzione della tenuta albero motore, attenzione a questi passaggi:

  • Non è consigliabile che l’acqua si congeli solida all’interno della tenuta dell’albero PSS. Se si verifica il congelamento, lasciarlo scongelare e assicurarsi che le superfici di tenuta siano libere prima di innestare il motore e/o l’albero.
  • Per le barche alaggio e/o rimessaggio sul duro, l’acqua interna uscirà automaticamente tramite il tubo di poppa. Dopo un lungo trasporto o un periodo di fermo, assicurarsi che le superfici di tenuta siano libere prima di innestare il motore e/o l’albero.
  • Per le imbarcazioni in acqua, generalmente la tenuta è al di sotto della linea di galleggiamento e nella maggior parte dei casi non si congela. Se esiste il rischio di congelamento solido, molti hanno riscontrato successo con il riscaldamento o l’isolamento della sala macchine.
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Guida utile al Salone Nautico Internazionale di Bologna, II edizione

Il programma della seconda edizione del Guida utile al Salone Nautico Internazionale di Bologna

Il Salone Nautico Internazionale di Bologna registra numeri importanti in questa sua seconda edizione. Dopo l’ottimo riscontro del Salone di Genova, anche Bologna fortunatamente registra numeri importanti. Le premesse erano già molto positive, dopo la “sperimentale” prima edizione svoltasi nel cuore dell’emergenza Covid-19: i numeri di visitatori, espositori ed aziende presenti confermano l’ottimo momento di ripresa di tutto il settore nautico Italiano.

Gennaro Amato, presidente SNIDI (Saloni Nautici Internazionali D’Italia) ha dichiarato che:

La crescita degli spazi espositivi, il raddoppio di barche con circa 200 modelli esposti e la crescita delle adesioni degli espositori con un +20% rispetto allo scorso anno, sono solo alcuni dati che qualificano la seconda edizione del salone. Il successo vero è quello che giunge dal consenso del pubblico e quindi dal mercato vendite”.

Il Presidente Amato, sì è anche soffermato sullo stato di salute della nautica, dichiarando che:

“Si stima che il comparto possa consuntivare a fine 2021 una crescita del fatturato del 23%, e ci sono tutte le condizioni perché il trend non subisca rallentamenti nel 2022, anche se si sta registrando un aumento dei prezzi dovuto al costo dei materiali e della componentistica”.

Tanto ottimismo viene supportato da numeri in crescita, illustrati nel corso della conferenza di presentazione: la superficie espositiva passa dai 15.000 metri quadri della prima edizione agli oltre 24.000 della seconda; gli espositori crescono del 20% con una sessantina di aziende partecipanti e circa 200 barche in rappresentanza di 180 marchi.

Le caratteristiche del Salone Nautico Internazionale di Bologna

Guida utile al Salone Nautico Internazionale di BolognaIl Salone Nautico Internazionale di Bologna è un evento nato per la valorizzazione della “piccola nautica”, ovvero delle barche di dimensioni comprese tra i 5/6 e il 16/18 metri, le più diffuse nei nostri mari.
Proprio questo segmento produttivo, che rappresenta la spina dorsale della nautica italiana, ed identificato come la vera nautica presente nei mari d’Italia, ha favorito la nascita e lo sviluppo del nuovo Salone Nautico Internazionale di Bologna (SNIB) che ha saputo cogliere le potenzialità di promozione e sviluppo di una territorialità strategica come quella dell’Emilia Romagna.

Le date del Salone Nautico

L’evento si svolgerà dal 30 ottobre al 7 novembre.
La location è Fiera di Bologna 19-21-22.
I biglietti sono disponibili online, sul sito web ufficiale dell’evento, oppure presso la biglietteria di BolognaFiere, all’ingresso Ovest Costituzione.
Ogni biglietto sarà nominale, non cedibile a terzi e l’ingresso in Fiera è consentito solo ai possessori di Green Pass, come stabilito dalle normative attuali.
Uno sconto del 30% sul costo biglietto è disponibile per tutti coloro che arriveranno a Bologna con i terni Frecce, Intercity e Intercity Notte grazie alla collaborazione con Frecciarossa (partner ufficiale e treno ufficiale dell’evento).

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Salpa ancore verticale SX7: scopriamo il nuovo modello Lofrans’

Salpa ancore verticale SX7 Lofrans

Il Salpa ancore verticale SX7 di Lofrans’ è finalmente una piacevole realtà per i diportisti.

Lofrans, azienda leader di settore, per la quale MISCO S.r.l è rivenditrice autorizzata, segue e analizza sempre le ultime tendenze e le esigenze del mercato della nautica da diporto al fine di fornire la migliore soluzione per la gestione dell’ormeggio.
Il Salpa ancore verticale SX7 Lofrans’ è una nuova soluzione di ancoraggio, nella quale spicca la linea di verricelli verticali SX7, un verricello che unisce prestazioni al top, assoluta sicurezza e stile.
Il prodotto non è “adattabile” ad ogni tipo di imbarcazione.
Ma è ipotizzato per barche di medio-grandi dimensioni.
E’ infatti particolarmente consigliato per Grandi Yachts di lunghezza compresa fra 80-120 piedi.
Per questa particolare tipologia di imbarcazione offre le massime prestazioni e gestisce catene da 12-14 mm.

Caratteristiche Salpa ancora verticale SX7 di Lofrans’

Come tutti i verricelli Lofrans, il modello SX7 è realizzato con materiali di alta qualità specifici per la nautica , per resistere alla corrosione marina  e che al tempo stesso offrono un’ottima resistenza meccanica.

Caratteristiche principali:

• Base e campana in acciaio inossidabile finito a specchio

• Con campana di tonneggio

• Funzionamento indipendente del barbotin rispetto alla campana

• Sblocco manuale della catena

• Magnete per strumento contametri preinstallato di serie

• Riduttore in alluminio marino anodizzato

• Motore elettrico robusto e specifico per utilizzo intensivo

• Disponibile come optional il bicchiere passa catena

Lofrans’ utilizza solo materiali di qualità marina, in grado di resistere alla corrosione e trattati in modo tale da aumentare la resistenza meccanica dei verricelli.
I suoi prodotti sono notoriamente affidabili e all’altezza di soddisfare i più alti standard di rendimento e le più importanti esigenze.

Rivenditori Lofrans’

Miscosrl.com è rivenditore autorizzato della gamma prodotti Lofrans’.
Per qualsivoglia informazione e/o richiesta di chiarimento, la nostra assistenza Clienti è a vostra disposizione.
Per visionare i prodotti Lofrans’ disponibili: https://miscosrl.com/categoria-prodotto/lofrans-fa080/
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Come scegliere i parabordi nautici?

Come scegliere i parabordi nautici migliori per la barca?

I parabordi nautici sono un prodotto fondamentale per il diportista.
Sono importanti quanto un buon motore, un carburante di qualità e una corretta manutenzione dello scafo.
Pensi sia esagerato? prova ad immaginare un attracco senza parabordi.
Che ne sarebbe della fiancata della tua barca? chi assorbirebbe i gli urti dell’attracco?
Ecco che, da questo punto di vista, è facile rendersi conto di quanto il parabordo sia un accessorio importante.
Il mercato ne offre di differenti tipologie: dalle misure alla dimensione.
Non sempre è facile scegliere il prodotto più idonee alle esigenze della propria nave, di conseguenza.
Quindi, la domanda è: quale miglior parabordo dovrei acquistare?
E, soprattutto, quanti parabordi occorrono alla mia imbarcazione?
Domande alle quali proveremo ad offrirvi la risposta più chiara possibile.

Quale miglior parabordo dovrei acquistare?

Quale miglior parabordo dovrei acquistare

Esistono vari tipi di parabordi nautici.
Quelli cilindrici o tondi sono sicuramente i più gettonati.
Ma essenzialmente possono essere di tre tipologie: ne esistono di cilindrici, di tondi e di piatti.
Oltre a questi, vanno ricordati i parabordi di prua i parabordi per tender  e quelli per pontile.
Ogni modello presenta un vantaggio rispetto a un altro

Parabordo cilindrico: il più classico in commercio. Il vantaggio di questo modello è senza dubbio il prezzo. I parabordi nautici cilindrici infatti hanno un costo di mercato medio molto più basso rispetto ad altri modelli. (rientrano in questa gamma anche quelli sferici)
Di questa tipologia, adatta per imbarcazioni di medio-piccole dimensioni, possiamo trovarne in misura dalla A1 alla A4. Ideali per ormeggio e/o attracco.

Parabordi tondo: molto simili ai modelli cilindrici. A loro differenza hanno un solo occhiello, che diminuisce le possibilità di posizionamento, e un diametro più ampio che consente di mantenere una distanza maggiore e più rassicurante tra la nostra barca e l’eventuale altro scafo o banchina.
I parabordi tondi rappresentano la soluzione ottimale in caso di emergenza o per affiancare altre imbarcazioni, e per questo averne a bordo almeno uno da aggiungere ai modelli cilindrici è sempre una buona idea. Anche in questo caso, il costo è molto contenuto. Si ripresentano però i medesimi svantaggi: la reperibilità, l’economicità e la facilità di utilizzo si scontrano infatti nuovamente con l’ingombro e con la potenziale instabilità.

Questi appena descritti sono i prodotti più tradizionali.
Ma per completezza di informazione segnaliamo anche la presenza dei così detti “SERIE F” che possono essere usati anche come rulli di alaggio per scafi.

Quanti parabordi nautici servono alla tua barca?

Una domanda per la cui risposta ci sono svariati fattori da considerare.
In linea di massima, a bordo non dovreste mai avere meno di 6 parabordi per poterne istallare 3 per ogni fianco della barca.
Tre parabordi per fiancata costituiscono il numero minimo, adatto alle sole barche di dimensioni ridotte, di conseguenza questo non è un numero da considerare per imbarcazione di medio-grandi dimensioni.
L’esperienza di 30 anni al fianco dei diportisti e delle loro imbarcazione ci spinge a dirvi che “il numero ideale” di parabordi per la vostra imbarcazione è calcolabile prevedendo un parabordo nautico ogni 2 metri.

Parabordi Polyform: il top del mercatoParabordi Polyform

Il Cantiere nautico Polyform nasce nel 1973, all’interno del Parco Regionale veneto “Delta del Po” ed è specializzato nella costruzione di imbarcazioni per diporto, pesca d’altura, lavoro e soccorso.
I parabordi Polyform hanno fama internazionale per essere il top del mercato nautico di categoria.
L’azienda produce praticamente ogni tipologia di forma e modello di parabordo.

Acquisto online parabordi nautici Polyform

Nel catalogo online miscosrl.com puoi trovare i principali e più usati modelli di parabordi prodotti da Polyform. Cliccando i 4 link sottostanti potrai visionarle le schede prodotto dettagliate.

PARABORDO SFERICO A1
PARABORDO SFERICO A2
PARABORDO SFERICO A3
PARABORDO SFERICO A4

 

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I primi 50 anni di produzioni per la nautica Yanmar

I primi 50 anni di produzioni per la nautica Yanmar

Oggi, YANMAR è rinomata a livello mondiale all’interno della comunità nautica per i suoi motori puliti, tecnologicamente avanzati e affidabili, integrati dalla più grande rete di assistenza mondiale del settore. Questa reputazione non è stata costruita dall’oggi al domani. È stato forgiato da oltre 100 anni di innovazione diesel e decenni di dedizione al controllo della qualità e alle soluzioni sostenibili.

Durante il secolo scorso, YANMAR ha costantemente mantenuto lo scopo dell’applicazione dell’utente finale al centro dello sviluppo delle sue produzioni per la nautica.

YANMAR, negli anni, ha dato la priorità allo sviluppo di prodotti nel tempo che superano tali esigenze , offrendo allo stesso tempo la migliore qualità, tecnologia e sostenibilità della classe ed oggi festeggia i primi 50 anni di produzioni per la nautica Yanmar MARINE.

Ecco perché, con il crescente interesse per la nautica da diporto e la vela 50 anni fa, YANMAR ha sviluppato il suo primo motore appositamente costruito per l’uso nautico da diporto. Poiché YANMAR ha continuato a innovare con soluzioni leader del settore per tutte le altre unità di business dell’azienda, ha anche guidato lo sviluppo nel settore della nautica da diporto. Il risultato è che YANMAR definisce oggi lo standard globale per la propulsione di barche a vela e piccole imbarcazioni, con la sua gamma completa di motori entrobordo diesel tecnologicamente avanzati di cui si fidano i diportisti di tutto il mondo.

Link utili su Yanmar Marine

Catalogo Prodotti
I 5 migliori ricambi Yanmar da noi recensiti
Nuova linea motori Common Rail 6LF

La storia delle produzioni per la nautica Yanmar

La storia delle produzioni per la nautica Yanmar risale al lontano 1947.

YANMAR ha introdotto sul mercato il primo motore marino e il più piccolo motore diesel verticale, l’LB 5-7 hp, realizzato per barche da pesca, nel 1947, quasi 75 anni fa.
Questo è stato seguito dalla società diventando il primo produttore di motori diesel a ricevere il Premio Deming per la gestione della qualità totale nel 1968.

Nel 1971, YANMAR sviluppò il primo motore appositamente costruito per uso nautico da diporto, il PMX 1 cilindro, con modelli da 6-8 hp, in risposta ad un crescente interesse per la nautica da diporto e la vela. Questo lancio importante è stato subito seguito dall’introduzione dell’YSE (Yacht Series Engine) nel 1972, costruito appositamente per gli yacht a vela.

I lanci ricreativi innovativi sono stati forgiati su anni di sviluppo della tecnologia diesel da parte di YANMAR sin dalla sua fondazione nel 1912 e includevano l’introduzione nel 1933 dell’HB 5-6 CV, il primo motore diesel raffreddato ad acqua commercializzato orizzontale al mondo.

YANMAR ha continuato a sviluppare la tecnologia leader del settore, diventando il primo destinatario della certificazione NOx del motore diesel marino da parte dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO) nel 1994. Ha superato di gran lunga le normative sulle emissioni EPA Tier III con l’introduzione della serie 4JH-CR nel 2014 , portando i vantaggi della tecnologia common rail alla vela e alle navi più piccole. La gamma completa di YANMAR di motori per barche a vela e a motore ai vertici della categoria, efficienti e silenziosi si sta espandendo con i recenti lanci delle serie 6LF e 6LT.

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I 5 migliori ricambi Yanmar Marine

I 5 migliori ricambi Yanmar, recensione di 5 diversi filtri e ricambi Yanmar

Yanmar Marine è tra i migliori e più affidabili produttori di ricambi e motori nautici del panorama internazionale, come ogni buon diportista sa.
Il suo catalogo è a dir poco infinito ed offre una soluzione per ogni esigenza legata alla manutenzione, riparazione e/o sostituzione del nostro motore marino.
Parlare in un unico articolo di tutti i migliori ricambi Yanmar Marine sarebbe impossibile: ecco perché in questa guida ci siamo dedicati ai 5 migliori ricambi Yanmar Marine, valutati dai nostri professionisti della MISCO S.R.L., nel segmento occupato dai filtri.

Prima di procedere: vi segnaliamo che nel corso della recensione sarà possibile collegarsi alla scheda tecnica del prodotto recensito, disponibile in acquisto online nello shop Miscosrl.com.

Buona lettura!

5 migliori ricambi Yanmar

1) Filtro Olio 165000 Yanmar (165000-69520)

Filtro Olio Yanmar

Il filtro Olio 165000-69520 Yanmar Marine purifica l’olio lubrificante per rispondere alle massime richieste di performance del vostro motore marino.
I filtri dell’olio Yanmar filtrano efficacemente l’olio assicurando che il motore funzioni sempre con una fornitura ottimale d’olio in tutte le sue fasi di funzionamento.
Il filtro Olio 165000-69520 Yanmar ha una elevata capacità di prestazioni e fornisce una testata maggiore protezione al tuo motore nautico.
L’altissima qualità del prodotto non deve spaventare, se pensiamo che un prodotto di tale levatura chissà quanto possa costare.
Uno dei grandi vantaggi dei prodotti Yanmar originali è il loro sapere sposare alla perfezione rapporto qualità-prezzo praticamente imbattibile.
Il filtro Olio 165000-69520 Yanmar infatti, su Miscosrl.com (qui la scheda tecnica) costa appena 18,96€ Iva inclusa.

2) Filtro Olio 119005-35170 Yanmar

Il filtro Olio 119005-35170 Yanmar è particolarmente consigliato (nonché compatibile) con i modelli Yanmar 4LH nelle versioni TE, HTE e HTZ.
Questo filtro si caratterizza per l’elevata capacità di assorbimento dello sporco con un’efficienza di filtrazione costantemente elevata.
Salvaguardia efficacemente contro le perdite di olio non filtrato e la sua lunga durata riduce le problematiche e le interferenze dovute ai costi di manutenzione ordinaria e/o straordinaria (qui, puoi leggerne un approfondimento).
Il filtro Olio 119005-35170 Yanmar puoi acquistarlo su Miscosrl.com (qui la scheda tecnica) al costo in promozione di 11,22€ Iva inclusa.

3) Filtro Aria 119593-18880 Yanmar

Filtro Aria 119593-18880 Yanmar 
Filtro Aria 119593-18880 Yanmar

Tra i 5 migliori ricambi Yanmar non poteva mancare il Filtro Aria 119593-18880.
Questo speciale filtro aria garantisce una filtrazione ottimale dell’aria ambiente, in modo che solo aria pulita, priva di polvere e altre contaminazioni anche di appena 1μ, entri nel motore per la combustione. Garantisce basso consumo di carburante e bassi livelli di emissioni.
Il Filtro Aria 119593-18880 Yanmar puoi acquistarlo su Miscosrl.com (qui la scheda tecnica) al costo in promozione di 8,56€ Iva inclusa.

4) Filtro Gasolio 121857-55710

Filtro Gasolio 121857-55710
Filtro Gasolio 121857-55710 (immagine a scopo puramente illustrativo)

Utilizzando il filtro gasolio 121857-55710 Yanmar assicuri al tuo motore marino di essere trattato con uno dei 5 migliori ricambi Yanmar per la massimizzazione delle prestazioni di rendimento. I filtri gasolio YANMAR sono i filtri n. 1 per evitare che acqua e sporco nel gasolio entrino nel motore e intasino il sistema. Sono progettati secondo i rigorosi standard di fabbrica YANMAR per un’eccellente filtrazione del carburante, una maggiore durata del prodotto e bassi livelli di emissioni.
Il filtro filtro gasolio 121857-55710 Yanmar puoi acquistarlo su Miscosrl.com (qui la scheda tecnica) al costo in promozione di 36,09€ Iva inclusa.

5) Filtro Gasolio 129470-55810

5 migliori ricambi Yanmar Filtro Gasolio 129470-55810
Filtro Gasolio 129470-55810 Yanmar Marine

In conclusione, tra i 5 migliori ricambi Yanmar non possiamo non citare il Filtro Gasolio 129470-55810. Il prodotto è compatibile com i modelli 3jh2e, 3jh2t, 3jh3e, 3jh4e, e 4JH/tehte/dte, e 4jh2/tehte/dte, e 4jh3, E. 4jh4 Original 129470 – 55810; 129470 – 55703, 129470 – 55701 e 129470 – 55702.

Acquista i migliori ricambi Yanmar Marine

Se sei alla ricerca dei migliori ricambi Yanmar Marine per il tuo motore marino, Ti consigliamo di dare uno sguardo al catalogo Miscosrl.com.
MISCO S.R.L. è un’azienda specializzata da oltre 30 anni in articoli e accessori per la nautica da diporto.
Ciò che acquisti sul nostro sito web verrà spedito con vettori italiani tracciati e la spedizione non impiegherà oltre le 48h lavorative per essere recapitata.
Acquista da un fornitore nautico di totale affidamento, MISCO SRL Ti aspetta!

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Le differenze tra fuoribordo e entrofuoribordo

differenze tra fuoribordo e entrofuoribordo

In questo articolo vogliamo spiegarvi, nella maniera più semplice possibile, le differenze tra il motore fuoribordo e il modello entrofuoribordo per aiutarvi ad effettuare la scelta più consapevole possibile nell’acquisto di un nuovo motore marino.
Iniziamo col dire che non esiste la soluzione perfetta, come sempre (ed anche in questo caso) ci sono dei pro e dei contro in ambo le soluzione e la migliore, come al solito, è quella più idonea alle vostre esigenze nautiche.
Chi segue il mondo del mercato nautico, avrà certamente notato una certa tendenza verso la produzione di motori fuoribordo, soprattutto in “epoca” recente.
Questo accade per più di una ragione che  riguarda da una parte la domanda dei clienti e dall’altra l’offerta dei produttori.
Il mercato di traino a livello mondiale è quello USA, di conseguenza la tendenza delle case di produzione dei motori marini è quella di andare in direzione delle principali richieste del mercato.
Il diportista made in USA predilige il motore fuoribordo rispetto al modello entrofuoribordo: questa tendenza ci raccolta un trend del mercato, ma non risponde (ancora) alla nostra principale domanda.
Le differenze tra fuoribordo e entrofuoribordo sono molteplici e sta all’Utente valutare, consapevolmente, la scelta migliore per le sue specifiche esigenze.

Quali sono le differenze tra fuoribordo e entrofuoribordo?

Il motore fuoribordo

Il motore fuoribordo è un motore marino prodotto ed utilizzato per essere montato nello specchio di poppa delle imbarcazioni di medie e piccole dimensioni, da 2 a 12 metri di lunghezza circa.
Generalmente adotta un motore a scoppio a due o quattro tempi sia a benzina che diesel, e di cui da diversi anni sono stati messi in commercio modelli dotati di motore elettrico.
I motori fuoribordo sono modelli a due tempi ma circa dal 1996 sono stati immessi nel mercato i modelli a quattro tempi.
Le potenze variano dai più piccoli 2.2 cv ai potentissimi modelli di 627 cv.
Uno dei grandi vantaggi dei motori fuoribordo è quello di poter essere montati anche in un numero variabile nelle imbarcazioni.

Il motore entrofuoribordo

Il motore entrofuoribordo è un motore marino a scoppio a benzina o diesel studiato specificatamente per uso nautico all’interno di barche e motoscafi di piccole e medie dimensioni, generalmente fino ad un massimo di circa 15 m, accoppiato necessariamente al gruppo poppiero: così chiamato l’elemento posto fuoribordo che racchiude gli ingranaggi di trasmissione e l’elica, tramite il così detto giunto cardanico.

I pro e i contro del motore fuoribordo

A parità di potenza, i motori fuoribordo sono più leggeri e maneggevoli.
In linea di massima, avendo cilindrate più basse, strizzano l’occhio al risparmio sui consumi di carburanti, hanno un impatto sonoro certamente inferiore e la conformazione “snella” dei meccanismi di movimento e propulsione in aggiunta al minor numero di componenti nella trasmissione li rendono più facilmente gestibili in termini di manutenzione ordinaria e straordinaria e del relativo rimessaggio.
Sono più costosi, in linea di massima, e maggiormente soggetti ai danni estetici in determinate manovre di navigazione.

I pro e i contro del motore entrofuoribordo

Il motore entrofuoribordo nella maggior parte dei casi è installato dal cantiere di produzione dell’imbarcazione.
Parliamo di un motore quasi invisibile, quindi meno soggetto a danni estetici, essendo installato nel vano.
Anche nel loro caso si può scegliere tra diesel o benzina perché molti sono i piedi poppieri alimentati da propulsori di un tipo o dell’altro.
È comunque valido il consiglio di riflettere sulle miglia che presumibilmente si percorreranno.
Il motore entrofuoribordo contempla più interventi di manutenzione ed è soggetto a maggior usura.

Conclusioni sulle differenze tra fuoribordo e entrofuoribordo

Come accennato inizialmente, non esiste la soluzione perfetta, come sempre (ed anche in questo caso) ci sono dei pro e dei contro in ambo le soluzione e la migliore, come al solito, è sempre quella più idonee alle vostre esigenze nautiche.

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Rimessaggio invernale del motore fuoribordo, cosa fare?

Rimessaggio invernale del motore fuoribordo

Il rimessaggio invernale del motore fuoribordo, o rimessaggio al motore, è un’attività da svolgere quanto è previsto un lungo periodo di fermo dell’imbarcazione.
Ogni buon diportista, solitamente, effettua il rimessaggio invernale del motore fuoribordo al termine della stagione estiva per proteggere motore ed imbarcazione dalla corrosione.
Ma non sempre “tirare a secco la barca” coincide con la fine della stagione estiva.
Il rimessaggio può avvenire per molteplici esigenze, l’importante è sapere cosa fare!
L’attività di rimessaggio consiste, nella sostanza, nel “parcheggiare” la nostra imbarcazione in un luogo sicuro ed asciutto lasciandola tra le mani di personale esperto e qualificato.
Il rimessaggio invernale è altresì il momento per dedicarsi ad un pò di sana manutenzione al motore marino e, in generale, all’imbarcazione.

Cosa fare per il corretto rimessaggio invernale del motore fuoribordo?

Il rimessaggio invernale del motore fuoribordo come accennato è il momento migliore per prendersi cura della nostra imbarcazione.
Qui vogliamo accennarvi le attività consuetudinarie che non potete non svolgere, durante il rimessaggio invernale del motore fuoribordo o “tirata a secco della barca”.

Ingrassaggio

Sono da ingrassare gli snodi, i pistoni, il canotto sterzo, il mozzo elica, i connettori tecnici e la timoniera.
Alcuni di questi punti richiedono l’utilizzo di un ingrassatore in grado di distribuire il grasso all’interno degli appositi nottolini.
L’ingrassaggio è un’attività importantissima, per cui è consigliabile affidarsi a prodotti di buona qualità e all’aiuto di un soggetto competente ed esperto in materia.

Sostituzione olio piede del motore fuoribordo, olio motore e filtri

Prima di procedere alla sostituzione dell’olio è importante assicurarsi di aver fatto defluire correttamente il lubrificante esausto.
La sostituzione dell’olio del motore fuoribordo è un’attività abbastanza simile al cambio d’olio nelle automobili: aprite la calandra, estrarre l’astina di livello per far entrare aria in modo che l’olio possa venire fuori in modo omogeneo e, con l’ausilio di un contenitore per la sua raccolta, attenderne lo scarico.

Lavaggio componenti esterne

Prima regola per il lavaggio: acqua dolce.
Seconda regola: sincerarsi nella maniera più approfondita possibile di aver eliminato tutti i residui di salsedine soprattutto dallo scafo.
Gli interni, le sentine, i pozzetti ed il motore – per ciò che concerne le sue componenti meccaniche – si consiglia di affidarli, oltre che a prodotti specializzati come quelli della Shurhold (che puoi trovare in questa pagina) ad incaricati particolarmente esperti e di non cadere nella tentazione di improvvisare.
Dal punto di vista del lavaggio delle componenti dell’imbarcazione quest’ultimo punto è solo un piccolo chiarimento: consigliamo la lettura di questo articolo d’approfondimento sul tema.

Attenzione alla corrosione Galvanica

La corrosione galvanica è un fenomeno di reazione chimica che si ha quando due metalli diversi vengono a contatto con l’acqua salata, che funge da elettrolitaPulisci o sostituisci gli anodi secondo il manuale del costruttore del motore. Gli anodi del motore non devono mai essere cosparsi di grasso o altri lubrificanti.

Per approfondimenti

https://miscosrl.com/categoria/manutenzione-nautica/

 

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Covid 19 e nautica: le misure di sicurezza fino al 30 settembre

Le misure per la sicurezza nautica contro il COVID 19

In vista della stagione turistica, il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha firmato la direttiva sui controlli di routine sulle imbarcazioni da diporto a cui dovranno attenersi le Capitanerie di porto e le Forze di Polizia che operano in mare e nei principali laghi italiani.
La direttiva, che si applica fino al 30 settembre 2021, ha l’obiettivo di razionalizzare le attività di controllo e indicare le priorità in materia di sicurezza della balneazione e della navigazione da diporto.
Un’attenzione particolare dovrà essere posta nei controlli sul rispetto delle disposizioni per contenere e contrastare la diffusione del virus Covid-19.

I controlli ordinari sulle unità da diporto sono finalizzati alla verifica della regolarità dei documenti, della presenza a bordo delle prescritte dotazioni di sicurezza e dell’idoneità dei titoli abilitativi per il comando, la condotta e la direzione nautica.
Dopo un controllo con esito positivo viene rilasciato un bollino autoadesivo da applicare sull’imbarcazione in un punto ben visibile per evitare, di massima, ulteriori analoghi controlli di routine.

I controlli sulla sicurezza della balneazione e della navigazione da diporto sono indirizzati principalmente alla vigilanza sul rispetto dei divieti di transito/navigazione nelle fasce di mare destinate esclusivamente alla balneazione, alla vigilanza dei tratti di mare dove più intenso è il traffico diportistico, alla verifica del rispetto dei limiti di navigazione nelle aree marine protette e anche al corretto smaltimento dei rifiuti.

I controlli dovranno anche prevenire l’uso improprio di moto d’acqua, kite-surf, water walking ball e mezzi simili.